Guerra in Iran ‘terzo shock in 4 anni’ per la farmaceutica in vista +20% costi
Negli ultimi quattro anni, l’industria farmaceutica italiana ha affrontato tre grandi shock legati a conflitti internazionali, con l’attuale crisi in Iran che si aggiunge a un incremento dei costi stimato al 20%. Questo scenario crea pressioni significative sul settore, che rappresenta una parte importante dell’export del paese. La guerra in Iran sta influenzando direttamente le aziende del comparto, portando a un aumento dei costi di produzione e di approvvigionamento.
La guerra in Iran pesa sulla farmaceutica Made in Italy, che pure è una locomotiva dell’export tricolore. “Sta determinando il t erzo shock in 4 anni dopo Ucraina e crisi del Mar Rosso, che colpisce simultaneamente logistica, energia e i costi di tutti i fattori di produzione. Con proiezioni di aumenti totali di oltre il 20%”. Parola di Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, che ne parla nel corso dell’evento ‘Innovazione, Investimenti, Competenze. L’industria farmaceutica come asset prioritario del Made in Italy’, organizzato a Roma nel corso della Giornata nazionale del Made in Italy promossa dal Mimit. Costi in salita per le imprese da sommare “all’incremento del 30% dal 2021 a oggi che, in un sistema di prezzi amministrati, ricadono interamente sulle aziende.🔗 Leggi su Lapresse.it

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. @paolomieli: "Trump ha perso la guerra in Iran e sta cercando un clamoroso diversivo, ed ecco che nasce lo scontro con il Papa che distrae dal tuffo nella melma che ha fatto con la guerra in Iran. Oggi Trump non ha carte in mano da giocare, solo minacce ve x.com