Guerra confini sette protestanti Tutti gli attriti Casa Bianca-Chiesa
Negli Stati Uniti, le tensioni tra le autorità religiose e il governo continuano a crescere, soprattutto riguardo alle politiche sull’immigrazione illegale. I vescovi protestanti criticano le misure considerate eccessive e definiscono immorali alcune iniziative. Nel frattempo, una figura politica di spicco chiede anche al Vaticano di allinearsi con la posizione statunitense sull’egemonia in Occidente. Le divergenze tra Casa Bianca e chiesa sono al centro di numerosi dibattiti pubblici.
Il Vaticano ci aveva provato, a chiudere il caso Avignone. È stato Donald Trump a riaccendere la miccia con gli insulti Papa, che ha definito «debole sulla criminalità», «pessimo in politica estera», accusandolo addirittura di dire «che va bene avere un’arma nucleare». Come si spiegano le frasi sconcertanti uscite su Truth, compreso il passaggio secondo il quale «Leone non sarebbe in Vaticano se io non fossi alla Casa Bianca»? Sono un vaneggiamento egocentrico del presidente? O c’è qualcosa di più profondo? Non è del tutto falso che la provenienza di Robert Francis Prevost abbia inciso sul conclave. Ma non nel senso inteso dal tycoon, che continua a sovrapporre il destino della nostra civiltà alle sue fortune individuali.🔗 Leggi su Laverita.info

Fiona Hill, ex consigliera della Casa Bianca: “Gli Stati Uniti stanno trascinando l’Europa verso una guerra mondiale”Il conflitto in Iran rischia di trasformarsi in qualcosa di molto più grande di una guerra regionale.
Secondo il Presidente USA, Leone "è stato messo lì dalla Chiesa solo perché americano, per trattare con il Presidente Donald J. Trump." Attacco senza precedenti dall'uomo alla Casa Bianca al Vicario di Cristo. Così il potere politico ancora una volta si accani - facebook.com facebook
Dopo le critiche rivolte al Papa - accusato di essere un "debole" in politica estera, di "danneggiare la Chiesa cattolica" e di trovarsi in Vaticano solo grazie alla sua vittoria alla Casa Bianca - il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha pubblicato sul suo profil x.com