Global Sumud Flotilla la Procura di Roma contesta il reato di tortura | Chiusi in gabbia e lasciati senz'acqua

La Procura di Roma ha aperto un’indagine sulla detenzione degli attivisti coinvolti nella Global Sumud Flotilla, contestando il reato di tortura. Secondo le accuse, gli attivisti sarebbero stati rinchiusi in gabbia e lasciati senza acqua durante il periodo di detenzione. L’indagine mira a chiarire le modalità di trattamento e le condizioni in cui sono stati trattenuti. La questione è attualmente al centro di un procedimento giudiziario in corso.

La Procura di Roma ipotizza anche il reato di tortura nell’inchiesta sulla detenzione degli attivisti della Global Sumud Flotilla. L'attivista a Fanpage: "Non ci hanno concesso di andare in bagno durante la detenzione".🔗 Leggi su Fanpage.it

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