Fmi Ocse manine italiane | riparte l’assalto al debito per mettere in crisi Meloni
Dopo la bocciatura del referendum sulla giustizia e l’aumento dei prezzi energetici legato al conflitto, sono state avviate nuove mosse da parte di fondi e istituzioni internazionali contro l’attuale governo. Questi attacchi si concentrano sulla questione del debito pubblico e sembrano voler mettere sotto pressione l’esecutivo. La situazione si inserisce in un quadro di tensioni economiche e politiche, con interventi provenienti da organismi come il FMI e l’OCSE.
L’Italia è entrata di nuovo in quella zona grigia dove il debito pubblico non è più un indicatore economico, ma un’arma politica. Come sempre, quando i conti si fanno difficili, arrivano in scena loro: Fmi, Ocse e quel sottobosco di «manine» nazionali e internazionali che non hanno mai smesso di entrare in azione con i governi di centrodestra. Era accaduto a Berlusconi. Ora nel mirino c’è Giorgia Meloni. L’Ocse ha appena riacceso i fari: il debito italiano resta tra i più alti dell’area, secondo solo al Giappone. E non basta il lieve rientro post pandemia a rassicurare. Crescita anemica, 0,4% quest’anno e 0,6% nel 2027, peggior performance tra le economie principali.🔗 Leggi su Laverita.info

Dragamine italiane a Hormuz? Il bivio di Meloni, che non vuole mettere in pericolo i marinaiCi sono dei momenti, nelle crisi internazionali, in cui anche restare fermi può diventare una scelta.
Ocse: l’Italia ha il secondo rapporto debito Pil più alto dell’areaIn generale, il debito sovrano in circolazione nei Paesi OCSE ha raggiunto il massimo storico di 61.
Agli incontri dell'Fmi/Banca Mondiale la «mina vagante» non sarà la guerra, ma i due nuovi fattori di rischio - facebook.com facebook
Fmi-Banca mondiale-Iea, azione comune su impatto guerra in Medio Oriente. Risposta coordinata su effetti mercati energia, economia globale e singoli Paesi #ANSA x.com