Da export di armi ad addestramento e intelligence | cosa prevede l’accordo Italia-Israele firmato a Parigi nel 2003
Il 16 giugno 2003, i ministri della Difesa di Italia e Israele hanno firmato a Parigi un accordo che prevede la collaborazione tra i due paesi in settori come esportazione di armi, addestramento e intelligence. La firma ha segnato un passo importante nelle relazioni tra i due governi, con obiettivi condivisi di rafforzare la cooperazione militare e di sicurezza.
Era stato firmato a Parigi il 16 giugno 2003 dagli allora ministri della Difesa Antonio Martino e Shaul Mofaz. Dall’8 giugno 2005, data di entrata in vigore dopo la ratifica del Parlamento, è stato automaticamente rinnovato ogni 5 anni fino a oggi, dopo che il governo Meloni ha ufficializzato la sospensione del memorandum Italia-Israele. Il trattato, composto di 11 articoli, ha creato una cornice per la cooperazione nel settore della difesa, lo scambio di materiali militari e di intelligence e la ricerca tecnologica tra l’Esercito Italiano e le Forze di Difesa Israeliane (Idf). Negli anni è stato molto contestato, anche da diversi giuristi, in particolare dopo il massacro israeliano nella guerra a Gaza, ma non solo.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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