Conte e le mascherine? Ecco com’è andata Parla Dario Bianchi ad della Jc Electronics

Dario Bianchi, amministratore delegato della Jc Electronics, ha commentato la vicenda legata a Conte e alle mascherine, spiegando come sono andate le cose. Ha affermato di dover riconoscere la validità di quanto detto dal professore e avvocato Luca Di Donna, che aveva dichiarato di essere collega di Conte. Bianchi ha fatto questa affermazione nel corso di un’intervista, senza aggiungere ulteriori dettagli sulla questione.

«Devo dare ragione al professore e avvocato Luca Di Donna, che non ha detto il falso quando mi dichiarò che era collega di Conte». A dirlo è Dario Bianchi, amministratore delegato della JC Eletronics, balzato alle cronache per aver raccontato, nel corso dell’ultima audizione della Commissione Covid, che l’avvocato Di Donna si sarebbe proposto per risolvere le controversie con la struttura commissariale di Domenico Arcuri dietro il pagamento del 10% delle mascherine vendute. Eppure Conte smentisce di aver avuto rapporti professionali con l’avvocato Di Donna. «Da un documento in mio possesso risulta che una causa del 2006 comincia con un giudizio eseguito dal professor Conte e poi tutto passa all’avvocato Di Donna.🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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© Secoloditalia.it - «Conte e le mascherine? Ecco com’è andata». Parla Dario Bianchi, ad della Jc Electronics

«Il collega di Conte chiedeva soldi per piazzare le mascherine ad Arcuri»della legislatura avrebbe dovuto fare luce sul periodo, ma tra reticenze e ostacoli fatica a procedere.

Conte contro Meloni: “Infamia su Arcuri e le mascherine, se vuole occuparsi di truffe Covid pensi alla sua Santanché”Meloni “oggi ha detto un’infamia e lo ha fatto da quello scranno” quello “della presidenza del Consiglio.

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