Come cambiano le dinamiche internazionali nell’era post-Orbán Parla Pirozzi Iai

Dopo sedici anni di governo, Budapest ha assistito a un cambiamento politico rilevante con la vittoria di un nuovo leader alle elezioni, segnando la fine dell’era Orbán. La vittoria ha portato l’Ungheria a riavvicinarsi alle istituzioni europee e all’alleanza atlantica, modificando gli equilibri internazionali. In questo scenario, un esperto analizza come queste novità possano influenzare le relazioni tra i vari attori sui tavoli globali.

Budapest ha voltato pagina. Con la schiacciante vittoria di Péter Magyar e la fine dopo sedici anni dell’era di Viktor Orbán, l’Ungheria torna nell’orbita europea e atlantica, ridisegnando in una sola notte più di un equilibrio internazionale. Formiche.net ha chiesto a Nicoletta Pirozzi, responsabile del programma “Ue, politica e istituzioni” e responsabile delle relazioni istituzionali dell’Istituto Affari Internazionali, di analizzare le conseguenze di questo voto per Mosca, per Washington e per il futuro dell’integrazione europea. Tra agli attori internazionali, quello più toccato da questo risultato è probabilmente Vladimir Putin, che perde non solo un fedele alleato ma anche il suo principale Cavallo di Troia nelle strutture europee.🔗 Leggi su Formiche.net

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© Formiche.net - Come cambiano le dinamiche internazionali nell’era post-Orbán. Parla Pirozzi (Iai)

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