Borsellino e via D’Amelio | il nesso che scatenò la vendetta di Riina

La Procura di Caltanissetta ha stabilito un collegamento diretto tra le dichiarazioni di un magistrato pronunciate a Casa Professa il 25 giugno 1992 e l’attentato avvenuto a via D’Amelio. La relazione tra le parole e la successiva strage è stata chiarita attraverso le indagini condotte nelle ultime settimane. La scoperta aggiunge un nuovo elemento alla ricostruzione degli eventi legati a quella tragica giornata.

La Procura di Caltanissetta ha tracciato un collegamento diretto tra le parole pronunciate da Borsellino a Casa Professa il 25 giugno 1992 e l’anticipazione della strage di via D’Amelio. Secondo i magistrati nisseni, la determinazione mostrata dal giudice durante quell’intervento pubblico a Palermo agì come un catalizzatore, spingendo la criminalità organizzata ad accelerare l’attacco per neutralizzare un testimone capace di scardinare le indagini su Capaci. Il documento presentato dai PM, che riguarda la richiesta di archiviazione di un filone investigativo relativo al nesso tra mafia e appalti, delinea un quadro in cui la funzione preventiva delle dichiarazioni di Borsellino si scontrò con la strategia destabilizzante di Totò Riina.🔗 Leggi su Ameve.eu

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