Artizzu Sogin | Se Italia deciderà di tornare sul nucleare pronti ad offrire asset e competenze
Un rappresentante di Sogin ha dichiarato che l'azienda è pronta a mettere a disposizione asset e competenze nel caso in cui l’Italia decidesse di riprendere l’attività nucleare. Ha inoltre precisato che, per accelerare il processo di decommissioning delle centrali esistenti, è possibile intervenire su determinati parametri, sottolineando che questa operazione può procedere parallelamente all’avvio di nuove centrali nucleari.
Non vi dovrebbero essere dubbi sul fatto che il nucleare possa rappresentare una fonte di energia che porterà convenienza all’Italia. EGian Luca Artizzu,amministratore delegato di Sogin(Società Gestione Impianti Nucleari), lo da per assodato all’evento “Transizione Energetica e l’Industria del Nucleare 2026“, organizzato daIl Sole24Ore, ribadendo piuttosto che la Societàè pronta ad offrire al Paese i propri asset e le proprie competenze, se si deciderà di tornare a produrre energia elettrica anche da fonte nucleare. “Oggi Sogin– spiega l’ad –è impegnata nella valorizzazione industriale dei siti dove lavora” e a fine 2025 registra unavanzamento complessivo deldecommissioningpari al 47,7%. Ebbene, l’accento si posa sul processo di smantellamento delle centrali nucleari, di cui la Società è portabandiera, e che troppo spesso resta nella penombra per mancanza di adeguata informazione. 🔗 Leggi su Ildifforme.it
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