Trump e Papa Leone perché lo scontro? Il ruolo dei vescovi Usa e le critiche di Prevost

Recentemente si sono intensificate le tensioni tra il presidente statunitense e il Papa, con quest’ultimo che ha espresso alcune critiche pubbliche. Trump ha risposto dichiarando di non essere un fan del pontefice e di non condividere alcune posizioni della Chiesa. Nel frattempo, i vescovi negli Stati Uniti hanno preso posizione, mentre un critico ha commentato le dichiarazioni del presidente, evidenziando lo scontro tra le due figure.

Il presidente Donald Trump che arriva di fatto a “scomunicare” il Papa, dichiarando di non esserne un fan e di non comprenderne il pensiero fino a rigettarne l’autorità, rappresenta qualcosa di del tutto inedito. Un gesto che rompe schemi consolidati e apre uno scenario senza precedenti nei rapporti tra politica e Chiesa. Non a caso, l’arcivescovo Paul Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense e tra i primi a intervenire, si è detto «affranto per il fatto che il presidente abbia scelto parole così denigratorie nei confronti del Santo Padre». Ha poi aggiunto: «Papa Leone non è un suo rivale, né un politico. È il Vicario di Cristo, che parla a partire dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime».🔗 Leggi su Ilmessaggero.it

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