Seconda in kick palle corte gestione degli sforzi | così Jannik è diventato re anche sulla terra
L’altoatesino ha conquistato il suo primo grande torneo sulla terra battuta a Montecarlo, battendo avversari di rilievo. La vittoria rappresenta un traguardo importante nella sua carriera, dopo aver dimostrato abilità nel gioco di gambe, nelle palle corte e nella gestione degli sforzi durante tutto il torneo. La sua performance ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati di tennis.
“Work in progress”, c’è scritto sulla porta del laboratorio di Jannik Sinner. Un motto che non è cambiato dopo aver conquistato il primo Slam, a Melbourne nel gennaio 2024, né dopo aver raggiunto per la prima volta la vetta della classifica nel giugno 2024, né dopo aver riscritto più e più volte i record del tennis italiano e mondiale. Prendete la terra battuta. Non è mai stata il suo habitat naturale, ma essere competitivo anche lì rappresentava la sfida nella sfida. Anche perché il suo alter ego, Carlos Alcaraz da Murcia, su quei campi ci è nato e ha sviluppato il proprio talento. Fino a un anno fa, l’altoatesino aveva vinto il 71% di match sulla terra (54-22), contro l’80% sul cemento. Per lo spagnolo, ruolino ribaltato: 84% sul lento, 75% sul duro. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

Notizie e thread social correlati
“La Corte di Giustizia UE prevale sulla Corte costituzionale degli Stati membri”Quindi la CGUE ci ricorda oggi nel modo più chiaro possibile che è l’unica corte suprema! Anche se la vostra Costituzione va contro il diritto...
Jannik Sinner, un cambio inatteso: obiettivo, vincere sulla terraIndian Wells era l’ultimo grande tassello che mancava nella collezione sul cemento di Jannik Sinner.