Quando il pubblico paga il pubblico per parlare al pubblico
Recentemente si è parlato di come le emittenti pubbliche finanzino i propri programmi con i soldi dei cittadini, che poi li guardano e ascoltano. La frase di un cantante famoso, che celebra la Rai, ha riacceso il dibattito sul ruolo della televisione pubblica e sulla gestione delle risorse pubbliche destinate all’informazione e all’intrattenimento. La questione riguarda anche la trasparenza e l’efficienza delle strutture che producono contenuti per il pubblico.
Come cantava Renato Zero: «Viva la Rai, ci fa crescere sani. Viva la Rai, quanti geni lavorano solo per noi». E ai «geni» della Rai si è rivolto Renato Schifani, che ha deciso un maxi-investimento proprio nella tv di Stato. Un’operazione che, sulla carta, si chiama promozione turistica. Ma che, nei numeri e nei tempi della politica, rischia di somigliare molto di più a una massiccia campagna di visibilità pubblica, finanziata con risorse regionali e veicolata dal principale megafono nazionale. La giunta regionale siciliana ha approvato un piano di comunicazione biennale, 2026-2027, che sfiora i 4 milioni di euro solo per le ospitate e le dirette televisive.🔗 Leggi su Linkiesta.it

Maradona aperto al pubblico: ecco quandoLo stadio Maradona aprirà le sue porte alla cittadinanza: lo ha annunciato sui suoi canali social il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
Il Forum Patto Verde denuncia il fallimento totale della gestione del verde pubblico a Foggia: “Pressappochismo e oscurità. Solidarietà ai lavoratori del verde pubblico e dimissioni dell’Ass.ra Lucia Aprile”Il Forum Patto Verde denuncia il fallimento totale della gestione del verde pubblico a Foggia: "Pressappochismo e oscurità.
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