Perché Chiara Ferragni è stata prosciolta | cosa scrive il giudice sui follower e la fiducia negli influencer quando pubblicizzano qualcosa
Il giudice ha prosciolto Chiara Ferragni da alcune accuse legate alla pubblicità sui social media. Nella sentenza, si legge che la responsabilità degli influencer dipende dal rapporto di fiducia con i follower e dalle modalità di comunicazione adottate. La decisione si basa su elementi riguardanti il modo in cui l’influencer ha presentato determinati prodotti e sulla percezione di affidabilità da parte del pubblico.
Sono le responsabilità degli influencer e il legame di fiducia con il loro pubblico i temi al centro delle motivazioni con cui il giudice Ilio Mannucci Pacini ha disposto il non luogo a procedere nei confronti di Chiara Ferragni, del suo ex collaboratore Fabio Damato e di Francesco Cannillo di Cerealitalia. La sentenza, depositata il 14 gennaio, affronta di fatto una questione che potrebbe anche andare oltre il caso specifico dell’imprenditrice. Fino a che punto un follower si deve fidare davvero di chi segue sui social? Secondo il giudice, «ipotizzare che il solo fatto che un consumatore sia follower di un’influencer comporti che il primo non solo si fidi delle indicazioni di quest’ultimo, ma che in quei “consigli per gli acquisti” riponga una fiducia incondizionata e acritica, è quantomeno opinabile».🔗 Leggi su Open.online
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