Nel 2001 sembrava solo una commedia romantica con una bionda texana che fingeva l' accento britannico Venticinque anni dopo invece è ancora lì a raccontare l' imperfezione femminile meglio di qualsiasi altro film
Il 13 aprile 2001 è uscito nelle sale un film che sembrava solo una commedia romantica, con una protagonista bionda texana che adottava un accento britannico improbabile e si dedicava a contare le calorie tra un bicchiere di Chardonnay e l’altro. Venticinque anni dopo, il film continua a essere ricordato per aver rappresentato l’imperfezione femminile in modo diretto e realistico, distinguendosi rispetto ad altri titoli dello stesso genere.
E ra il 13 Aprile 2001. Nelle sale arriva una bionda texana che mastica un improbabile accento britannico e conta le calorie tra un bicchiere di Chardonnay e l’altro. All’epoca, la scelta di Renée Zellweger sembrava un suicidio commerciale: una sottile attrice americana per il ruolo della londinese più “curvy” e goffa della letteratura. Venticinque anni dopo, quel diario proiettato sul grande schermo è diventato il manuale di sopravvivenza di ogni donna che, almeno una volta nella vita, si è sentita inadeguata, fuori tempo massimo o semplicemente buffa. Bridget Jones 4. Un amore di ragazzo. guarda le foto Il diario di Bridget Jones, ovvero essere sé stesse: un atto di ribellione. La forza del film è tutta in quella scommessa vinta. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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