Messaggi dal carcere sugli stipendi agli affiliati Perrone resta al carcere duro
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un uomo di 50 anni, confermando la decisione del tribunale di Sorveglianza di Roma di mantenere la sua condanna al carcere duro. Tra i motivi citati, ci sono messaggi intercettati dal carcere in cui si discuteva degli stipendi da versare alle famiglie di altri affiliati. Perrone continuerà quindi a scontare la pena nelle condizioni già stabilite.
Messaggi dal carcere sugli stipendi da corrispondere alle famiglie degli altri affiliati. Questo uno dei motivi per i quali la Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso presentato da Massimo Perrone, 50 anni, contro il provvedimento del tribunale di Sorveglianza di Roma che.🔗 Leggi su Casertanews.it
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2026-01-26 PRATO - CARCERI, DETENUTI AGGREDITI E VIOLENTATI IN CELLA