Locazioni brevi in condominio tra diritto di affittare e quiete dei vicini
Negli ultimi anni, le locazioni brevi sono diventate una presenza sempre più frequente negli edifici condominiali, grazie anche alla crescita di piattaforme online che facilitano questa attività. Proprietari di appartamenti, in particolare nelle aree turistiche, optano per affitti di pochi giorni per ottenere un ritorno economico. Questa tendenza ha portato a confronti tra il diritto di affittare e il rispetto della quiete e del decoro dei vicini.
Le locazioni brevi sono ormai entrate nella vita condominiale. Complice la diffusione di piattaforme dedicate, sempre più proprietari scelgono di mettere a reddito il proprio immobile con affitti di pochi giorni, soprattutto nelle città turistiche. Ma se da un lato questa formula rappresenta un’opportunità economica, dall’altro apre a una serie di criticità che chi vive in condominio conosce bene: ricambio continuo di persone, rumori, uso intenso delle parti comuni, difficoltà di controllo, etc. Il punto, allora, è capire fino a dove si può spingere il diritto del singolo proprietario e dove invece iniziano quelli degli altri condòmini. Attività lecita, ma non “senza regole”. Partiamo da un dato: le locazioni brevi sono lecite. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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