L' Iran sposta la Marina a Hormuz E Mosca si offre come mediatore
Teheran ha deciso di spostare le proprie navi militari nello stretto di Hormuz, una mossa che ha attirato l’attenzione internazionale. La decisione arriva in un momento di tensione con gli Stati Uniti, che mantengono una presenza significativa nella regione. Nel frattempo, la Russia ha offerto la propria mediazione, senza che siano state annunciate iniziative concrete. La situazione resta sotto osservazione, con i vari attori che mantengono un atteggiamento di apertura e cautela.
Linea dura, anzi durissima, di Teheran di fronte al colosso americano, ma porte ancora aperte, almeno a parole, agli spiragli della diplomazia. La Repubblica islamica, in sintesi, non cede alle richieste "irragionevoli, eccessive e unilaterali" di Washington e torna a minacciare gli Stati Uniti. "Qualsiasi mossa errata intrappolerà il nemico nei vortici mortali di Hormuz", hanno tuonato i pasdaran dopo le minacce di blocco navale dello stretto da parte di Donald Trump. Per le Guardie della Rivoluzione islamica, l'avvicinamento di navi militari a Hormuz sarebbe una violazione del cessate il fuoco di due settimane e se gli Stati Uniti pensassero a un'invasione, forze speciali della Marina iraniana sarebbero già state dispiegate sulla costa meridionale, secondo i media di regime.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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