Le stragi di Partina e Moscaio grande commozione davanti alle parole di Luigi Giannini testimone oculare di quei momenti tragici
Arezzo, 13 aprile 2026 – Durante una cerimonia, sono state ricordate le stragi di Partina e Moscaio, con grande commozione tra i presenti. Un testimone oculare ha condiviso le sue testimonianze, ricordando i momenti drammatici di quegli eventi. Ha raccontato di aver avuto otto anni quando suo padre fu fucilato dai nazisti, un ricordo che conserva vivo nella memoria. Le testimonianze hanno suscitato emozioni profonde tra i partecipanti.
Arezzo, 13 aprile 2026 – “Avevo otto quando mio babbo è stato fucilato dai nazisti. Me lo ricordo bene quel tragico momento. Ero piccolo e ricordo che vennero a casa nostra queste persone e cercarono un fucile che il babbo aveva nascosto in un posto sicuro e nessuno doveva saperlo. Era il fucile da caccia che gli aveva dato in dote il nonno. Qualche fascista fece una soffiata e vennero a cercare il mio babbo, lo presero insieme a altri del paese e lo fucilarono. Vidi tutto e quel momento lo rivivo sempre dentro me”. Sono le parole di Luigi Giannini originario della località il Moscaio dove avvenne una delle stragi che oggi Bibbiena ricorda insieme a quella di Partina. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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