La vicepresidente del Garante della privacy contro il metodo Report | Fango contro di me

Una vicepresidente del Garante della privacy ha commentato le recenti polemiche legate a un reportage televisivo, affermando di essere stata oggetto di accuse ingiuste e di essere stata attaccata per aver difeso una donna coinvolta in una vicenda. La stessa ha espresso preoccupazione riguardo alle ripercussioni di eventuali azioni legali contro chi critica il programma televisivo, lasciando intendere che le sue dichiarazioni siano state interpretate come un tentativo di difesa personale.

Denigrata, processata per avere difeso una donna. “Chi tocca Report muore?”. E’ la domanda che si pone e pone all’attenzione Ginevra Cerrina Feroni, giurista e vicepresidente del Garante della Privacy. Ecco cosa scrive in un lungo post su Instagram. “Ho pagato – e sto pagando – un prezzo altissimo per aver fatto semplicemente il mio dovere di servitore dello Stato. Con coscienza. Con onore. Con piena indipendenza. Ho sanzionato una violazione della privacy grave. E a essere colpita era soprattutto una donna che non era nemmeno un personaggio pubblico. Ho fatto il mio dovere. Lo rifarei. E non arretro di un millimetro. Ma da quel momento è iniziato altro”.🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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© Secoloditalia.it - La vicepresidente del Garante della privacy contro il “metodo Report”: “Fango contro di me”

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