La guerra rovina pure la pausa pranzo il caso della trattoria milanese che alza i prezzi | Colpa degli aumenti di materie prime e bollette
Una trattoria nel centro di Milano ha affisso un cartello sulla vetrina, scritto a mano e fissato con dello scotch, che segnala un aumento dei prezzi del menu. La decisione segue l’aumento dei costi delle materie prime e delle bollette energetiche, fattori che stanno influenzando anche altri esercizi del settore. Questa modifica si traduce in un impatto diretto sulla pausa pranzo dei clienti, mentre il cartello rappresenta un’istantanea delle difficoltà economiche affrontate dal locale.
C’è un foglio A4, appiccicato con lo scotch sulla vetrina di una trattoria di via Nerino, nel pieno centro di Milano, che dice molto più di mille grafici sull’inflazione. Recita, con una cortesia che sembra figlia della volontà di giustificarsi, che da oggi, lunedì 13 aprile, il menù fisso del pranzo costa tre euro in più. La Trattoria Nerino Dieci ha ufficializzato il rincaro: il menù sale da 12 a 15 euro, quello completo da 15 a 18 euro. Le ragioni non hanno bisogno di tante spiegazioni: la proprietà cita «fattori indipendenti dalla nostra volontà », come l’impennata di materie prime e bollette dovute alle tensioni belliche nel Medio Oriente.🔗 Leggi su Open.online
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