Il vino italiano punta alla qualità export premium al 17% e obiettivo crescita al 3,5%
Il settore vinicolo italiano si concentra sulla qualità, con un export di prodotti premium che rappresenta il 17% delle esportazioni complessive. Secondo un rapporto recente, la quota di vini di fascia alta sta crescendo e si prevede un incremento complessivo del 3,5% nei prossimi mesi. La tendenza evidenzia un'attenzione crescente verso i mercati internazionali di fascia alta.
Secondo l’ultimo rapporto di Uiv-Vinitaly, la quota “ premium ” ha un peso sempre maggiore nelle esportazioni italiane di vino. Il settore degli alcolici sta vivendo un periodo di contrazione, dovuto a fattori soprattutto culturali legati alle nuove generazioni, per cui le fasce di prezzo più alte rappresentano un mercato essenziale per proseguire la crescita. L’espansione della quota premium potrebbe compensare il calo dei volumi delle fasce medio-basse, portando in pareggio i bilanci annuali con anche un potenziale di crescita, entro il 2029, del 3,5% in valore. Sono però necessari investimenti, soprattutto in mercati ancora non esplorati. Le esportazioni italiane di vino nel 2025.🔗 Leggi su Quifinanza.it

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