Guerra in Iran a marzo la produzione di petrolio dell’Opec crolla del 27% | 8 milioni di barili al giorno in meno
A marzo, la produzione di petrolio dell’Opec è diminuita di 8 milioni di barili al giorno, pari a un calo del 27%. La guerra in Iran ha coinvolto attacchi alle infrastrutture e la chiusura dello Stretto di Hormuz, riducendo significativamente l’offerta mondiale di greggio. Questi eventi hanno avuto un impatto diretto sulla disponibilità di petrolio a livello internazionale.
La guerra in Iran, con gli attacchi alle infrastrutture e la chiusura dello Stretto di Hormuz, sta producendo effetti pesanti sull’offerta globale di greggio. A marzo, secondo il rapporto mensile dell’ Opec, la produzione complessiva del cartello è crollata del 27,5% su base mensile, passando da 28,7 a 20,8 milioni di barili al giorno. È una contrazione eccezionale, riconducibile in larga parte ai principali produttori dell’area del Golfo, direttamente o indirettamente coinvolti nel conflitto. Il calo più marcato riguarda l’ Iraq, dove l’output è sceso da 4,19 a 1,63 milioni di barili al giorno. Riduzioni consistenti anche per l’ Arabia Saudita (da 10,11 a 7,80 milioni), gli Emirati Arabi Uniti (da 3,42 a 1,89 milioni) e il Kuwait (da 2,58 a 1,21 milioni).🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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