Gli anarchici prosciolti? Un messaggio inaccettabile
Un gruppo di sedici anarchici è stato prosciolto in un procedimento giudiziario. La notizia ha suscitato reazioni di sorpresa e preoccupazione tra le autorità e le parti coinvolte, che considerano la decisione come un segnale di vulnerabilità da parte dello Stato. La vicenda si inserisce in un contesto di tensione tra le istituzioni e ambienti anarchici, con opinioni divise sulla portata delle sanzioni e sulla gestione del caso.
"La decisione di prosciogliere i 16 anarchici ci lascia sconcertati. Passa un grave segnale di debolezza dello Stato". Così Stefano Cavedagna, eurodeputato di Fratelli d’Italia, dopo la decisione del gup Letizio Magliaro, il quale ha come noto prosciolto 16 anarchici che nel gennaio 2023 erano scesi in strada in segno di solidarietà ad Alfredo Cospito, leader anarco-insurrezionalista che all’epoca era in sciopero della fame per protestare contro il regime del 41-bis. Durante il corteo c’erano stati imbrattamenti alle sedi delle banche e danneggiamenti alle auto in sosta. Inoltre erano state diffuse false locandine del Carlino. "Passa l’idea che non si vada neanche a processo per chi compie atti vandalici e azioni pericolose – continua Cavedagna –.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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Gli Anarchici dei Centri Sociali MINACCIANO la nostra Democrazia #politicaitaliana #centrisociali