Gas russo di nuovo in Europa contro la crisi energetica la proposto all’Ue
L’amministratore delegato di Eni ha proposto di sospendere il divieto sulle importazioni di gas russo previsto dall’Unione Europea a partire dal 2027. Questa proposta è stata avanzata nel corso di un dibattito sull’approvvigionamento energetico e sulla crisi in atto. La questione riguarda la possibilità di riattivare il gas proveniente dalla Russia per fronteggiare le difficoltà del settore energetico europeo.
L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha gettato un petardo nel dibattito sull’ energia invitando alla sospensione del divieto sulle importazioni di gas russo previsto dal 2027. Secondo Descalzi, il contesto internazionale è mutato radicalmente e giustifica il cambio di rotta: la crisi legata al blocco dello Stretto di Hormuz ha ridotto l’offerta globale e reso più fragile l’equilibrio tra domanda e disponibilità di energia. La proposta è arrivata dal palco della scuola di formazione politica della Lega. Cosa ha detto Descalzi sul gas russo. Il problema principale riguarda i volumi: l’Unione europea dovrebbe rinunciare a circa 20 miliardi di metri cubi di Gnl provenienti dalla Russia, senza avere alternative immediate in grado di compensare completamente il taglio.🔗 Leggi su Quifinanza.it

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