Dalle macerie di Gaza a Torino | scrive per non dimenticare il padre
Un giovane di circa 22 anni, originario di Gaza, si trova a Torino per studiare all'università. Cresciuto nel nord della Striscia di Gaza, ha deciso di mettere su carta l’esperienza vissuta, trasformando la tragedia personale in una testimonianza scritta. La sua presenza nella città italiana rappresenta un ponte tra due realtà molto diverse, tra il dolore di un passato difficile e l’impegno di un presente di studio.
Naim Abu Saif, un giovane di circa 22 anni cresciuto nel nord della Striscia di Gaza, si trova oggi a Torino per proseguire gli studi universitari dopo aver trasformato la tragedia personale in testimonianza letteraria. Il suo percorso, segnato dalla perdita della casa e di molti familiari durante il conflitto iniziato nel 2023, ha trovato nella scrittura uno strumento di sopravvivenza psichica e umana mentre i bombardamenti colpivano il suo territorio. Dalle strade di Jabalia alle aule torinesi. Le radici di Abu Saif affondano nel campo profughi di Jabalia, un contesto caratterizzato da una densità abitativa estrema, dove le abitazioni sono costruite l’una accanto all’altra e lo spazio vitale è ridotto al minimo.🔗 Leggi su Ameve.eu
Il futuro di Gaza tra tendopoli e macerieTra i comunicati sul futuro di Gaza e le immagini delle tende, la distanza resta misurabile.