Co-worker digitali per analisti e sfida aperta alla Cina Cosa c’è dietro la svolta della Cia
Negli ultimi tempi, si parla di co-worker digitali destinati agli analisti di intelligence e di una sfida diretta alla Cina. La Cia sta adottando nuove strategie per adattarsi ai cambiamenti tecnologici, lasciando alle spalle i metodi tradizionali basati su fonti umane, intercettazioni e osservazioni indirette. Questa trasformazione rappresenta un passaggio importante nel modo in cui vengono raccolti e analizzati i dati.
Per decenni, l’analisi dell’intelligence è stata un lavoro artigianale, costruito su frammenti raccolti da fonti umane, intercettazioni, osservazioni indirette. Un processo lento, stratificato, inevitabilmente imperfetto, ma che oggi entra in una fase nuova, grazie all’ingresso dell’intelligenza artificiale come supporto stabile. Un cambio di passo. L’annuncio, riportato da Politico, arriva da Michael Ellis, vicedirettore della Cia, e segna un passaggio che fino a poco tempo fa sarebbe stato considerato prematuro. L’agenzia ha già prodotto un primo rapporto di intelligence generato autonomamente da sistemi di IA. L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare velocità e profondità dell’analisi. 🔗 Leggi su Formiche.net

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