Cecchini a Sarajevo secondo indagato non risponde al pm Legale | Millantato racconti non suoi
Il secondo indagato nell'inchiesta sui cecchini di Sarajevo si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio condotto dal pubblico ministero presso il tribunale di Milano. L'avvocato difensore ha dichiarato che il suo cliente ha raccontato di aver millantato fatti che non gli appartenevano. La vicenda riguarda un'inchiesta giudiziaria ancora in corso, con l'indagato che non ha fornito dettagli specifici durante l'interrogatorio.
Si è avvalso della facoltà di non rispondere il secondo indagato nell’ambito dell’inchiesta sui cecchini di Sarajevo, sentito dal pm Alessandro Gobbis presso il tribunale di Milano. L’uomo, un pensionato di 64 anni, ex impiegato amministrativo del comune di Genova, difeso dall’avvocato Licia Sardo, è indagato insieme all’ex autotrasportatore 80enne Giuseppe Vegnaduzzo, con l’accusa di concorso in omicidio continuato, aggravato dalla crudeltà e dai motivi abbietti, per aver presumibilmente sparato contro civili inermi durante l’assedio di Sarajevo, tra il 1992 e il 1995, a fianco delle truppe serbo-croate. “Il mio assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere per il semplice motivo che sono tre giorni che non dorme perché un’accusa del genere è pazzesca.🔗 Leggi su Lapresse.it

Cecchini a Sarajevo, 64enne non risponde ai pm. L’avvocata: “Ha millantato racconti di amici, lui non è mai andato in Bosnia”Ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, interrogato dai pm di Milano, il 64enne della provincia di Alessandria che nei giorni scorsi...
Cecchini di Sarajevo, indagato 64enne piemontese non risponde davanti ai pm, il legale: "Mai andato all’estero a combattere”L’uomo, ex cacciatore ed ex dipendente pubblico a Genova, nelle scorse settimane aveva raccontato in alcune interviste di essere stato in Bosnia per...