Caso Di Ielsi | la verità è nel sangue arriva il test sulla ricina
Ieri pomeriggio, le strade di Pietracatella sono state attraversate da un sopralluogo della Squadra mobile di Campobasso, guidata dal dirigente Marco Graziano. L'intervento si è concentrato sul caso di Di Ielsi, legato a un sospetto utilizzo di ricina. È previsto nei prossimi giorni un test sul sangue per verificare la presenza della sostanza, mentre le autorità continuano le indagini sul possibile coinvolgimento.
Le strade di Pietracatella sono state attraversate ieri pomeriggio dal capo della Squadra mobile di Campobasso, Marco Graziano, insieme ad alcuni agenti impegnati in un sopralluogo improvviso. L’intervento degli investigatori nel piccolo centro è avvenuto nel pieno del fine settimana, mentre le indagini sul tragico evento che ha la scomparsa di Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita durante il periodo natalizio proseguono senza sosta. Tra interrogatori e perizie: il percorso investigativo. Il lavoro della Polizia si intensifica con una tabella di marcia serrata che porterà a nuovi momenti decisivi nelle prossime ore. Domani mattina gli inquirenti torneranno a interrogare i conoscenti e i parenti delle due vittime, con l’obiettivo di ricostruire ogni dettaglio della vicenda.🔗 Leggi su Ameve.eu

Antonella di Ielsi e la figlia Sara morte per avvelenamento da ricina: ascoltati per ore tre familiariScendono sempre più in profondità le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia 15enne Sara, entrambe avvelenate con la ricina: per...
Il lavoro accanto al marito, la 15enne sempre solare. Chi erano Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia avvelenate dalla ricinaI Di Vita erano una famiglia ben conosciuta a Pietracatella, piccolo centro del Molise, di circa 1200 anime, in provincia di Campobasso.