Casalesi Cassazione blocca il boss | resta il 41-bis per Perrone
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Massimo Perrone, considerato una figura di rilievo nella nuova organizzazione dei Casalesi. La decisione è stata presa dalla Settima Sezione Penale, presieduta da Raffaello Magi e con Carmine Russo come relatrice. La sentenza conferma il mantenimento del regime di 41-bis per Perrone, rafforzando la sua detenzione in carcere.
La Corte di Cassazione, attraverso la sua Settima Sezione Penale guidata dal presidente Raffaello Magi e con la relatrice Carmine Russo, ha respinto il ricorso presentato da Massimo Perrone, figura di spicco della nuova gerarchia legata ai Casalesi. La decisione colpisce l’istanza volta a ribaltare l’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Roma del 25 settembre 2025, che aveva confermato la necessità del regime detentivo speciale per l’uomo, già condannato a 18 anni di reclusione. Le motivazioni della Suprema Corte contro le istanze della difesa. Il provvedimento della Corte di Cassazione chiarisce un punto giuridico fondamentale riguardante l’applicazione dell’articolo 41-bis: in sede di legittimità , i ricorsi possono essere accolti soltanto se viene accertata una violazione della legge.🔗 Leggi su Ameve.eu

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