Bortolo Mutti | Facevo il marmista Con me Inzaghi è diventato SuperPippo

Bortolo Mutti, ex allenatore di calcio, ripercorre la sua carriera parlando delle sue origini come marmista e dei primi passi nel mondo del calcio. Ricorda come abbia iniziato per caso e come, durante la sua esperienza al Leffe, abbia avuto modo di lavorare con un giovane calciatore che in seguito sarebbe diventato molto famoso. Mutti rivela anche alcuni dettagli sulla sua collaborazione con il giocatore e il percorso che li ha portati a successi condivisi.

Max Pezzali ne scandisce la via. "Devo dare un’altra occhiata al mondo, poi tornerò". Bortolo Mutti, 71 anni, ha vissuto così, sulle note di 'Torno subito'. È partito da Trescore Balneario, paesino in provincia di Bergamo, ha guidato squadre in tutta Italia – Atalanta, Palermo, Cosenza, Napoli, la favola Messina, Bari. — e alla fine è tornato a casa: "Il calcio resta il chiodo fisso, ma la A di oggi mi annoia".  Cos’è che non sopporta? "Il gioco lento. Preferisco la Premier e la campagna. La mattina mi dedico all’olio e al vino, poi pedalo con gli amici".  Differenze tra il suo mondo e quello di oggi? "I social. I giovani si sentono invincibili.🔗 Leggi su Gazzetta.it

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© Gazzetta.it - Bortolo Mutti: "Facevo il marmista. Con me Inzaghi è diventato SuperPippo"

Bortolo Mutti: "A Messina vincemmo la Serie B senza un campo dove allenarci"Il tecnico degli anni d’oro del calcio giallorosso lo ha dichiarato a Giovanni Remigare nel corso di "Belle Storie", il nuovo format di Stanleybet.

Pari allo Stirpe, Inzaghi soddisfatto dai suoi: "Batterci è diventato difficile per tutti, il sogno non svanisce"Un pareggio che lascia inalterato il distacco dal Frosinone ma che, ovviamente, rischia di complicare in maniera definitiva la corsa alla promozione...

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