Abbiamo fatto gli europei e sono giovani vedi Ungheria | ora facciamo l’Europa

Dopo aver partecipato ai campionati europei, si riflette sulla necessità di rafforzare l’identità europea stessa. La frase, rivisitata in modo personale, sottolinea come il coinvolgimento sportivo e culturale possa essere un passo verso un senso di appartenenza più ampio. La discussione si concentra sull’importanza di consolidare valori condivisi e di lavorare insieme per un’Europa più unita, partendo da esperienze che coinvolgono soprattutto le nuove generazioni.

“Abbiamo fatto gli europei, ora dobbiamo fare l’Europa” dico rovesciando la frase di Cavour, abbiamo fatto l’Italia ora dobbiamo fare gli italiani, e non è solo un gioco retorico. È una constatazione. Gli europei esistono già, l’Europa no. Per capirlo basta guardare i giovani. Non parlano più di estero, parlano di spostamenti. Berlino, Barcellona, Parigi non sono mete di emigrazione, sono varianti della stessa casa. L’Erasmus ha fatto molto più di tanti trattati: ha costruito relazioni, abitudini, normalità. Chi ha vissuto quell’esperienza sviluppa un senso di appartenenza europea senza precedenti. Non è un’idea, è una pratica, sostenuta dall’adozione di fatto di una lingua europea: l’inglese.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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