Strage di Suviana l’urlo dei parenti | Alessandro era la nostra vita continuate a indagare
Un incidente a Suviana ha causato la morte di un uomo, lasciando i suoi parenti sconvolti e con parole di dolore. Una donna ha dichiarato che lui era l’altra metà della sua anima e che spesso bastava uno sguardo per capirsi. La polizia ha aperto un’indagine per chiarire le cause dell’incidente, mentre i familiari chiedono di approfondire ancora le circostanze che hanno portato alla tragedia.
Bologna, 12 aprile 2026 – “ Lui era l’altra metà della mia anima. A volte non c’era bisogno neanche di parlare, bastava uno sguardo e ci capivamo. Con Ale stavamo assieme da tutta la vita. Ale era la mia vita”. È in lacrime, Sara, la voce rotta da una commozione troppo forte, impossibile da nascondere anche se dal lutto sono passati già due anni: tanto è trascorso da quella che è entrata nella storia come la strage di Suviana. https:www.ilrestodelcarlino.itvideostrage-di-suviana-due-anni-senza-risposte-il-dolore-della-famiglia-dandrea-qfyrx9nb Il 9 aprile 2024 in seguito a un’esplosione alla centrale idroelettrica Enel Green Power di Bargi persero la vita sette persone, tra cui Alessandro D’Andrea, 36 anni, originario di Forcoli (Pisa) e residente a Milano con la compagna Sara Bianco.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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