Seconda Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia | origine liturgia e culto
La Seconda Domenica di Pasqua, conosciuta anche come Domenica della Divina Misericordia, si celebra nella liturgia cristiana come il secondo giorno dopo Pasqua, segnando il termine dell’Ottava di Pasqua. Questa giornata viene dedicata al ricordo della misericordia divina e al culto che le viene attribuito. La celebrazione ha radici storiche e liturgiche che si sono sviluppate nel corso dei secoli all’interno della tradizione cristiana.
La Chiesa celebra la Seconda Domenica di Pasqua, detta anche Domenica della Divina Misericordia, culmine dell’ Ottava di Pasqua. È un giorno che ripresenta con speciale intensità la grazia della Risurrezione e invita la comunità a contemplare l’amore salvifico di Dio. In antico questa domenica era chiamata in albis (deponendis), perché i neobattezzati deponevano le vesti bianche ricevute nella Veglia pasquale. La tradizione orientale la conosce come Antipascha, a sottolineare la pari solennità rispetto al Giorno di Pasqua. La liturgia proclama Gv 20,19-31: l’apparizione del Risorto ai discepoli e a Tommaso, con il dono della pace e del perdono, illumina il nesso profondo tra Pasqua e misericordia.🔗 Leggi su Quotidiano.net

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