Salis agita il centrosinistra

Il dibattito politico si concentra sul ruolo delle primarie come metodo per scegliere il candidato premier del centrosinistra. Mentre alcuni vedono nelle consultazioni un passaggio inevitabile, altri le considerano ormai un processo difficile da gestire. La discussione riguarda anche l’efficacia di questa modalità, che sembra perdere consensi tra chi preferirebbe metodi diversi. Nessuna decisione ufficiale è stata ancora presa, ma il tema resta al centro delle conversazioni politiche.

Più che il mezzo prediletto stanno diventando un supplizio negletto. Ma "non ci sono alternative alle primarie" per la selezione dellail candidatao premier del Campo largo progressista o di centrosinistra. Se ne dice convinto l’ex premier leader di Italia viva Matteo Renzi, nel mentre ospita a Roma una platea di esponenti dell’area liberal-moderata – che vagheggia di aggregare sotto le insegne elettorali di un’erigenda "Casa riformista". Lo conferma il leader 5 stelle Giuseppe Conte che, dopo aver lanciato con successo le primarie nello stagno del Campo largo sull’onda del No referendario, insistere a battere il ferro della partecipazione sulle questioni programmatiche, ma frena al contempo sul pericolo di allargamento dei concorrenti alla sfida.🔗 Leggi su Quotidiano.net

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Schlein a Salis: «Io difendo le primarie. Il leader del centrosinistra sia espressione dei partiti»Fra Silvia Salis e Elly Schlein la distanza sulle primarie esiste, ma la segretaria del Pd sta provando a neutralizzarla politicamente.

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