Report | Meta interferì con raccolta dati nelle elezioni del 2022 La secca smentita | Accuse infondate e del tutto inaccurate
Un report pubblicato ad agosto 2022 afferma che Meta avrebbe raccolto e gestito dati degli utenti italiani connessi a contenuti elettorali poco prima delle elezioni politiche. La società ha immediatamente respinto le accuse, qualificandole come infondate e inaccurate. La notizia ha attirato l’attenzione su un possibile coinvolgimento della piattaforma nelle attività di raccolta dati legate alla campagna elettorale.
ROMA – Nell’agosto 2022, a poche settimane dalle elezioni politiche in Italia, il colosso americano Meta “raccoglieva e trattava dati degli utenti italiani legati alle interazioni con contenuti elettorali”. Una volta venuta a galla la vicenda, membri del Garante della Privacy “si adoperarono per sventare una mega-multa che avrebbe anche portato alla luce un sistema surrettizio di influenza sul voto”. È quanto si legge su Il Fatto Quotidiano, che anticipa i contenuti della nuova inchiesta di Report, la trasmissione di Sigfrido Ranucci, in onda stasera, 12 aprile 2026. Secondo l’inchiesta, “oltre 6 milioni e mezzo di utenti vengono coinvolti vengono coinvolti, attraverso la funzione EDI (Election Day Information) su Facebook e Instagram, e i loro dati vengono raccolti, conservati e aggregati”.🔗 Leggi su Firenzepost.it

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