Report | Meta e quella interferenza nelle elezioni del 2022 Utenti profilati
Oggi il Fatto Quotidiano riporta che, secondo quanto annunciato dalla trasmissione Report, Meta avrebbe coinvolto attività di profilazione degli utenti durante le elezioni del 2022. Il rapporto evidenzia come la piattaforma abbia raccolto e analizzato dati personali di milioni di utenti, senza specificare se questa attività sia avvenuta con il consenso degli interessati. La notizia si inserisce in un quadro di indagini legali e richiami a norme sulla privacy e sulla trasparenza digitale.
Oggi il Fatto Quotidiano riprende quello che sarà trasmesso dalla trasmissione Report secondo cui, prima delle elezioni italiane del 2022, Meta (di Mark Zuckerberg) avrebbe raccolto dati di oltre 6,5 milioni di utenti tramite funzioni apparentemente informative, come gli stickers, su Facebook e Instagram. Questi dati (età, posizione, interazioni con contenuti politici) sarebbero stati analizzati e potenzialmente condivisi, trasformando il comportamento elettorale in uno strumento di profilazione, in modo simile a quello che avvenne per il caso Cambridge Analytica. Lo scontro dentro il Garante della privacy. Di fronte a questa attività, il dipartimento tecnico del Garante guidato da Riccardo Acciai chiede un blocco urgente.🔗 Leggi su Open.online
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