Recupero crediti Tari e suolo pubblico l’Arengo a caccia di furbetti dei tributi
Il Comune di Ascoli ha avviato una procedura di riscossione coatta riguardante tributi e tariffe non versate, tra cui la Tari e le tasse sul suolo pubblico. La fase di recupero crediti riguarda sia somme scadute sia eventuali morosità di cittadini e attività commerciali. Questa iniziativa mira a recuperare le entrate dovute e a contrastare le eventuali evasioni fiscali. La procedura è stata avviata in questi giorni, con l’obiettivo di recuperare le somme non pagate.
Il Comune di Ascoli accelera sul fronte del recupero crediti e, proprio in questi giorni, ha avviato la fase di riscossione coatta per tributi e tariffe non pagati. Un passaggio atteso e giĂ preannunciato nei mesi scorsi dall’assessore al bilancio Annagrazia Di Nicola, che aveva indicato la necessitĂ di stringere i tempi per contrastare l’evasione e rafforzare le casse comunali. L’azione dell’Arengo si concentra in particolare su Tari, Imu e Tasi, oltre che sulle rette dei servizi scolastici. I numeri delineano un quadro significativo: nel solo 2024 sono stati notificati oltre 9.300 atti per la riscossione della Tari non versata, mentre le previsioni di bilancio per il 2026 stimano un recupero di circa 2,76 milioni di euro a fronte di oltre 13,6 milioni di entrate tributarie complessive. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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