L’esame è urgente ma prima data utile è nel febbraio 2027 La denuncia di un paziente di Ragusa Ma l’Asl | Non era percorso di screening
Un paziente di Ragusa ha denunciato un ritardo di quasi tre anni per un esame diagnostico urgente, con prima data disponibile nel febbraio 2027. L’Asl ha risposto sottolineando che l’appuntamento non faceva parte di uno screening programmato. La situazione mette in luce le difficoltà nel rispettare i tempi previsti tra diagnosi e trattamento, sollevando preoccupazioni sulla gestione delle richieste di esami urgenti e le possibili ripercussioni sulla salute dei pazienti.
Dalla diagnosi alla cura, ma con un’attesa che rischia di compromettere tutto il percorso di prevenzione. È il caso denunciato a Ragusa, dove un paziente, dopo aver aderito allo screening pubblico per il tumore al colon retto, si è visto fissare una colonscopia con un ritardo di quasi un anno. La vicenda prende avvio con tre prelievi effettuati nell’ambito del programma di prevenzione. Il referto, consegnato il 17 marzo scorso, evidenzia la presenza di sangue occulto, un segnale che richiede ulteriori accertamenti tempestivi. Il medico curante, infatti, firma immediatamente la richiesta per una colonscopia da eseguire entro dieci giorni. Il giorno successivo il paziente si reca al Cup dell’Asp di Ragusa per prenotare l’esame.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

L’esame è urgente, ma prima data utile è nel febbraio 2027. La denuncia di un paziente di RagusaDalla diagnosi alla cura, ma con un’attesa che rischia di compromettere tutto il percorso di prevenzione.