La parabola di Viktor dal trionfo alla sconfitta
Nel 2015, durante un vertice a Riga, l’allora presidente della Commissione europea rivolse un saluto diretto e informale a Viktor, allora leader di uno stato membro. La scena fu ripresa dalle telecamere e divenne un momento noto nel contesto internazionale. Da quel periodo, la vicenda politica di Viktor ha attraversato diverse fasi, passando da momenti di successo a periodi di difficoltà e sconfitta.
"Hello, dictator!". L'allora presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker lo accolse così davanti alle telecamere del vertice di Riga nel 2015. Una pacca sulla spalla, una battuta lasciata scivolare tra i sorrisi di rito e la raffica dei flash dei fotografi. Abbastanza per diventare l'etichetta che da allora accompagna Viktor Orban come un'ombra, sintesi della parabola che dall'entusiasmo liberale lo ha portato al centro delle fratture europee. Il suo sistema ha retto per anni. Le campagne, serbatoio fedele, gli hanno garantito stabilità, mantenendo a distanza un'opposizione frammentata. Poi la crepa: prima nelle città, quindi lungo le periferie.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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