La Chiesa e l' equivoco del pacifismo assoluto | Ratzinger ci aveva avvisato

Negli ultimi anni si è parlato molto dell’approccio della Chiesa riguardo ai conflitti e alla guerra. Un grande esempio è rappresentato da Benedetto XVI, che ha incarnato una visione della fede che comprende anche aspetti politici e culturali. La sua figura ha spesso suscitato discussioni sul ruolo della Chiesa nel mantenere un equilibrio tra pacifismo e responsabilità. In questo contesto, si analizza anche il pensiero di Joseph Ratzinger e le sue considerazioni sulla pace e sulla guerra.

Benedetto XVI è stato un esempio straordinario della millenaria sapienza della Chiesa. Fatta di teologia, cultura, spiritualità e anche politica. Quanto manchi lo si capisce considerando l’attuale ceto clericale. Ieri, per esempio, il card. Zuppi, capo dei vescovi italiani, ha dato un’intervista a Repubblica per ripetere che «non si può usare Dio per giustificare la guerra». Tutti applaudono entusiasticamente. Bene. Ma nessuno si è accorto che è proprio il concetto centrale del famoso discorso che Benedetto XVI fece a Ratisbona, il 12 settembre 2006, discorso per il quale il Papa, invece, fu attaccato con durezza (anche certi cattolici presero le distanze).🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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