La beauty routine non è un gioco da bambine | l’Antitrust accende il faro sulle Sephora kids

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria riguardante i prodotti “Sephora kids”. La questione riguarda la possibile commercializzazione di articoli destinati ai bambini e le modalità di pubblicità associate. La vicenda ha attirato l’attenzione su questo segmento di mercato, che coinvolge sia aspetti di costume sia di tutela dei consumatori più giovani. La scrutinatura si concentra sulle pratiche commerciali e sulle eventuali implicazioni legali.

“Sephora kids”: un’etichetta a metà tra fenomeno di costume e categoria di mercato che identifica qualcosa che, nell’immediatezza, può far sorridere ma che, nel volgere di poco, lascia un retrogusto amaro. Bambine impegnate a mostrarsi in video mentre tra una vocina e una moina, sorridenti e ammiccanti, si impiastrano il viso con ogni tipo di crema, siero e lozione, in nome della skincare e della beauty routine, ormai divenute un must anche per le giovanissime. Da gioco a business. Un microcosmo ipercolorato e apparentemente innocuo su cui ha puntato un faro l’Antitrust, che ha deciso di osservare più da vicino un fenomeno cresciuto sotto traccia, tra tutorial e wishlist.🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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© Secoloditalia.it - La beauty routine non è un gioco da bambine: l’Antitrust accende il faro sulle “Sephora kids”

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