Italia al palo sulla transizione energetica | zero efficientamento e sempre più gas

L’Italia mostra segnali di rallentamento nella transizione energetica, con poche iniziative di efficientamento e un aumento dell’uso di gas naturale. Le politiche adottate finora non hanno portato a una riduzione significativa delle emissioni o a un incremento delle fonti rinnovabili. La situazione lascia molte questioni aperte sulla strada da seguire per rispettare gli impegni internazionali e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Una transizione ecologica ed energetica lenta, fragile e sempre più distante dagli obiettivi europei al 2030: è la fotografia del sistema energetico italiano nel 2025 e in prospettiva nei primi mesi del 2026 contenuta nell’ultima analisi dell’Enea, l’Agenzia nazionale per l’energia, sul sistema italiano. L’Italia procede con passo incerto, schiacciata tra dipendenza dalle fonti fossili, costi energetici elevati e ritardi strutturali nello sviluppo delle rinnovabili. Efficienza energetica ferma e fossili dominanti: aumenta il consumo di gas. La domanda energetica nel 2025 ha registrato solo una lieve flessione. I consumi di energia primaria si sono attestati intorno a 156 Mtep, con una riduzione inferiore all’1%, mentre i consumi finali mostrano variazioni minime.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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La capacità di accumulo è sempre più importante nella transizione energeticaLa transizione energetica si misura sempre meno in megawatt installati e sempre più in capacità di gestire l’energia nel tempo.

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