Il software-spia Pegasus e il bluff sulla posizione | così gli Usa hanno recuperato il pilota disperso in Iran
Nuovi dettagli sono stati resi noti riguardo alle operazioni condotte dall'intelligence statunitense durante la crisi dei piloti abbattuti e dispersi in Iran. In particolare, si parla dell'uso di un software-spia e di un tentativo di inganno sulla posizione dei protagonisti coinvolti. La vicenda si sviluppa in un contesto di tensione internazionale, con l’obiettivo di recuperare un pilota disperso nel territorio iraniano.
Roma, 12 aprile 2026 – Nuovi dettagli emergono sulle operazioni condotte dall'intelligence statunitense durante la crisi dei piloti abbattuti e dispersi in Iran. Secondo quanto riportato dal Times di Londra e dal Times of Israel, la Cia avrebbe schierato il controverso software spia Pegasus, di produzione israeliana, non solo per scopi di sorveglianza, ma come vera e propria arma di guerra psicologica e depistaggio per garantire il successo della missione di recupero del secondo aviatore americano. Il software, sviluppato dalla Nso Group, è tristemente noto a livello globale per la sua capacitĂ di infiltrarsi nei dispositivi mobili in modalitĂ "zero-click", permettendo di intercettare chiamate, leggere messaggi criptati e attivare microfoni da remoto.🔗 Leggi su Quotidiano.net

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