Gravina | Ho accettato gli insulti in silenzio ma non definitemi indegno! Dimissioni atto d’amore avrei dovuto allenarmi sui rigori

L’ex presidente della FIGC ha commentato le sue dimissioni, affermando di aver accettato gli insulti senza reagire, e ha chiesto di non essere definito indegno. Ha anche detto che le dimissioni sono state un atto d’amore e ha scherzato sulla sua preparazione sui rigori. La sua intervista si concentra sulla sua uscita dall’incarico e sulla mancata qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali.

L’ex Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, è tornato a parlare delle sue dimissioni e della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali. Dopo le dimissioni seguite clamorosa sconfitta con la Bosnia, Gabriele Gravina ha rilasciato una lunga intervista di sfogo al Corriere della Sera. Queste le parole dell’ex presidente della FIGC. SULLE CRITICHE – « Ho accettato le critiche in silenzio e addirittura gli insulti. Ma non posso tollerare di essere definito indegno. Nessuno può permettersi certe patenti di moralità, sia dentro sia fuori il mondo del calcio. Abodi? Non voglio fare nomi. Ognuno si qualifica per quello che è e per quello che sente.🔗 Leggi su Juventusnews24.com

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© Juventusnews24.com - Gravina: «Ho accettato gli insulti in silenzio ma non definitemi indegno! Dimissioni atto d’amore, avrei dovuto allenarmi sui rigori»

Gravina torna a parlare: «Ho accettato anche gli insulti, ma essere definito indegno no. Le mie dimissioni un atto d’amore verso il calcio»di Francesco AlipertaGravina, intervistato dal Corriere della Sera, torna a parlare a poco tempo dalle sue dimissioni da presidente della FIGC: ecco...

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