Grand Hotel | quelle dimore che hanno fatto la storia dell’ospitalità
I grandi alberghi di oggi sono spesso considerati le dimore che hanno segnato l’evoluzione dell’ospitalità, sostituendo i castelli medievali come luoghi di accoglienza maestosi. Queste strutture, con le loro dimensioni e architetture imponenti, sono state pensate per ospitare viaggiatori e turisti di ogni epoca. La loro storia si intreccia con quella dell’evoluzione delle modalità di soggiorno e di rappresentanza, riflettendo i mutamenti sociali e culturali del tempo.
Nel medioevo c’erano i castelli, nell’epoca moderna ci sono i grandi alberghi. In effetti, a guardare la maestosità di certi palazzi destinati ad accogliere turisti e viaggiatori, vien da dire che il paragone è alquanto azzeccato. Pure stile e riti degli hotel di lusso, omologati in tutto il pianeta, e di inequivocabile stampo elvetico e british, rimandano ai protocolli delle antiche nobiltà. L’Italia, per via del grand tour già in auge dal Cinquecento (Montaigne viaggiò tra le bellezze vetuste della Penisola), è ricca di alberghi da sogno, in luoghi ameni e spettacolari, riviere marine o lacustri, centri urbani, giardini lussureggianti. Un libro edito da Il Mulino, scritto da Stefano Pivato, ne racconta nascita, fasti, decadenza, talvolta resurrezioni.🔗 Leggi su Panorama.it

Addio Bonini, maestro del turismo. Il sindaco: "Perdiamo un gigante. Ha fatto la storia dell’ospitalità"Ci sono persone che hanno fatto – come poche altre – la storia del turismo in Riviera.
Ilaria Salis: «Io, tenuta per un'ora nella stanza dell'hotel. Mi hanno chiesto se fossi andata al corteo, non hanno nemmeno fatto il verbale»«Sono arrivati alle 7,30 in hotel, hanno bussato direttamente alla porta della camera e sono rimasti oltre un'ora.