Davanti alla manipolazione politica dei social la GenZ africana usa un’arma infallibile | toglie l’attenzione
In risposta alla manipolazione politica sui social, la Generazione Z africana ha adottato una strategia efficace: spostare l’attenzione altrove. Le tecniche di resistenza digitale si diffondono rapidamente tra continenti, passando di mano in mano e trovando nuove modalità di applicazione. Questo fenomeno dimostra come le strategie di controinformazione siano diventate globali, attraversando confini e adattandosi alle diverse realtà locali.
Le tattiche di resistenza digitale non hanno più confini. Migrano da un continente all’altro, si copiano, si adattano. Quello che funziona a Kathmandu arriva a Lagos nel giro di ore. In Nepal, a settembre 2025, il governo decise di bandire 26 piattaforme social – tra cui TikTok, WhatsApp e Facebook – con il pretesto di contrastare i “crimini online”. La risposta fu senza precedenti. La GenZ nepalese non si limitò a scendere in piazza, ma in meno di una settimana rovesciò l’esecutivo. Quella spinta dal basso ha trovato sbocco istituzionale il 5 marzo 2026, con le elezioni generali. Il voto ha decretato la vittoria del nuovo primo ministro Balendra Shah, noto come “Balen”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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