Comuni mancano 33,7 miliardi
I Comuni italiani si trovano con crediti ancora da riscuotere per un totale di 33,7 miliardi di euro. Questa somma include importi relativi a Imu, Tari, sanzioni stradali e altre entrate locali che risultano nei bilanci senza essere stati effettivamente incassati. La situazione rappresenta un ostacolo per la gestione delle risorse finanziarie degli enti locali.
I Comuni italiani fanno i conti con una montagna di crediti mai riscossi: tra Imu, Tari, sanzioni stradali e altre entrate locali si arriva a 33,7 miliardi di euro che restano nei bilanci senza trasformarsi in incassi reali. Secondo le elaborazioni del Centro studi enti locali su dati dei rendiconti 2022-2024 (estratti dalla Banca dati delle amministrazioni pubbliche - Bdap - che considera lo stock dei residui legati alle principali entrate locali), oltre 1.100 amministrazioni non raggiungono la soglia minima di riscossione del 17,5% indicata nella riforma allo studio del ministero dell'Economia. Sotto questo livello scatterebbe l'obbligo di affidare la gestione dei crediti ad Amco, la società pubblica specializzata nei debiti deteriorati.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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