Assegno Unico | basta residenza per i lavoratori UE basta contributi
Un emendamento nel decreto PNRR modifica le regole per l’accesso all’Assegno Unico e Universale, eliminando il requisito della residenza biennale in Italia per i lavoratori provenienti dall’Unione Europea. La novità riguarda anche l’obbligo di versare contributi, che non sarà più necessario per questi soggetti. La modifica si applica a tutte le persone che svolgono attività lavorativa in Italia provenendo da altri paesi dell’UE.
Un emendamento inserito nel decreto PNRR sta per trasformare radicalmente le modalità di accesso all’Assegno Unico e Universale, eliminando il vincolo della residenza biennale in Italia per i lavoratori stranieri dell’Unione Europea. La riforma punta a stabilire un legame diretto tra il diritto al sussidio e l’attività lavorativa regolare con versamenti contributivi nel sistema italiano, indipendentemente dall’iscrizione anagrafica locale. Lavoro e contributi: la nuova bussola per i frontalieri e i cittadini UE. La modifica normativa introduce una distinzione fondamentale tra il criterio della dimora e quello del contributo economico alla previdenza nazionale.🔗 Leggi su Ameve.eu

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