Artico imbuto dell’inquinamento | alle Svalbard PFAS in aumento del 900% nelle renne

Nell'arcipelago delle Svalbard, noto per i suoi paesaggi incontaminati e i ghiacciai millenari, è stato riscontrato un aumento del 900% dei livelli di PFAS nelle renne locali. Questi composti chimici, utilizzati in molte applicazioni industriali e di consumo, sono stati trovati in concentrazioni crescenti nelle popolazioni di questa specie unica. La scoperta solleva preoccupazioni sulla diffusione di sostanze inquinanti in ambienti remoti e sulla loro presenza nelle catene alimentari naturali.

In uno degli angoli più remoti e incontaminati del pianeta, l’arcipelago delle Svalbard, tra ghiacciai millenari e tundre sferzate dal vento, vive una sottospecie unica di renna (Rangifer tarandus platyrhynchus), un animale simbolo di resistenza che ha imparato a sopravvivere a inverni lunghi e bui. Eppure, anche queste creature solitarie non sono immuni all’impronta dell’uomo. Un recente studio guidato dalla ricercatrice Malin Andeon Stavridis della Norwegian University of Science and Technology ha rivelato che anche se i livelli di metalli pesanti nelle renne delle Svalbard sono drasticamente diminuiti, i livelli di PFAS sono invece aumentati del 900% in dieci anni.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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