Traghetti in Sicilia e Sardegna a rischio per il caro carburante legato alla guerra in Iran | cosa succede
Le compagnie di navigazione che collegano Sicilia e Sardegna hanno lanciato l'allarme sul possibile stop ai servizi a causa dell’aumento dei costi del carburante, causato dalla guerra in Iran. Secondo le associazioni di settore, senza interventi da parte del governo, potrebbero essere compromessi i collegamenti marittimi tra le due isole e il continente. La questione riguarda la sostenibilità economica delle rotte e il mantenimento dei servizi di trasporto.
Assarmatori e Confitarma hanno lanciato un appello urgente al Governo: il costo del carburante navale (bunker) ha raggiunto livelli record a causa del blocco dello Stretto di Hormuz e delle tensioni internazionali tra Usa e Iran, rendendo insostenibili i collegamenti marittimi nazionali. Senza un intervento immediato, la continuità territoriale con la Sardegna e la Sicilia rischia di subire drastici tagli già nelle prossime settimane. Traghetti in Sicilia e Sardegna a rischio Il grido d’allarme sollevato da Stefano Messina (Assarmatori) e Mario Zanetti (Confitarma) evidenzia una situazione paradossale: con i prezzi attuali del combustibile, ogni traversata genera perdite per le compagnie di navigazione.🔗 Leggi su Virgilio.it

Il caro carburante si fa sentire anche sui traghetti: «Rischio rincari nei collegamenti con Sicilia e Sardegna»La chiusura dello stretto di Hormuz ha innescato un forte aumento dei prezzi dell’energia e in particolare del carburante, con conseguenze sopratutto...
Caro carburante, a rischio anche i traghetti per le isole: chi paga il conto più salatoOltre alla sempre più plausibile contrazione della disponibilità di carburante nelle prossime settimane, quello a disposizione vale già “oro”.